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27 Febbraio 2026

Catechesi sulla Grande Quaresima

Cari amici,

per entrare meglio nella Grande Quaresima, vi proponiamo questa riflessione e vi raccomandiamo la lettura dell’eccellente libro scritto dall’ieromonaco Macario del santo monastero di Simonos Petra «Mistagogia della Grande Quaresima – Saggio di teologia del tempo liturgico».

Domenica di Carnevale: il giudizio universale
Questa domenica è chiamata «Domenica dell’astinenza dalle carni» perché nella settimana che segue la Chiesa prescrive un digiuno limitato, quello dell’astinenza dalla carne. Al contrario, l’astinenza dai latticini che pratichiamo tutti i mercoledì e i venerdì dell’anno è sospesa durante la settimana successiva, chiamata settimana dei Latticini. È gradualmente che la Chiesa, che conosce la nostra fragilità e la nostra debolezza spirituale, ci introduce nello sforzo del digiuno.
Il Vangelo del giorno parla del giudizio universale e ci rende attenti al più importante criterio del giudizio di Dio: l’amore. Il Signore ci insegna a vedere Cristo in ogni uomo e ad amare il nostro prossimo come egli stesso ci ama, con un amore eterno e personale.

 
Sabato dei Santi Asceti
Commemoriamo in questo giorno tutti coloro che sono stati illuminati dal digiuno, i santi che sono i nostri modelli e le nostre guide nell’ardua arte del digiuno e del pentimento.
I Vespri di questo giorno sono molto importanti: ci introducono nel tema dell’ultima domenica prima della Quaresima: il perdono.

Domenica del Perdono o Domenica dell’Espulsione di Adamo dal Paradiso delle delizie
La Quaresima inizia effettivamente con i Vespri di questa domenica. Con Adamo siamo stati privati del Paradiso delle delizie e della vita beata per la quale il Signore ci ha creati. È con la morte e la Resurrezione di Cristo che il paradiso ci è stato aperto di nuovo. L’ufficio di questo giorno, con il canto al Mattutino del Salmo 136: «Sui fiumi di Babilonia…», ci ricorda la nostra condizione di esilio su questa terra e che siamo in cammino verso la nostra vera Patria, che è il Regno dei Cieli, il quale ci è aperto grazie alla Pasqua del Signore, meta del viaggio quaresimale.

La Quaresima, questa primavera dell’anima, è la nostra liberazione dalla schiavitù del peccato, dalla prigione di «questo mondo». La prima condizione di questa liberazione è il digiuno; è il rifiuto di accettare come normali i desideri e gli impulsi della nostra natura decaduta ed è uno sforzo per scuotere la tirannia della carne. Il digiuno è posto dal Signore sullo stesso piano della preghiera (cf. Mt 17,21). La seconda condizione è il perdono: «se voi perdonerete agli uomini le loro offese, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi» La vittoria del peccato, il segno principale del suo dominio sul mondo, è la divisione, l’opposizione, la separazione, l’odio. Perdonare significa sfuggire al vicolo cieco disperante a cui approdano le nostre relazioni umane e riferirle a Cristo. Il perdono è davvero uno squarcio verso il Regno in questo mondo peccatore e decaduto.

 
Lunedì Puro
I primi tre giorni della Quaresima sono chiamati giorni puri: ci purifichiamo con il pentimento e il perdono.

Alla Grande Compieta, dal lunedì al giovedì di questa prima settimana, cantiamo il Grande Canone di sant’Andrea di Creta, una ricapitolazione della storia della salvezza dell’umanità e di ogni uomo, attraverso le reminiscenze dell’Antico Testamento e i tropari di compunzione che lo compongono.

 
Mercoledì Puro
I canoni della Chiesa vietano la celebrazione della Divina Liturgia dal lunedì al venerdì in Quaresima, tranne che per la festa dell’Annunciazione. L’Eucaristia è infatti la festa della Chiesa, gioia nella presenza di Cristo, anticipazione della gioia eterna.
Il digiuno è la migliore espressione della Chiesa in quanto pellegrina e ancora in cammino verso il Regno celeste: e «i figli del Regno, dice Cristo, non possono digiunare finché lo Sposo è con loro» (Mt 9,15).
La Liturgia dei Presantificati, che è in realtà un ufficio di comunione ai Santi Doni consacrati la domenica, ha luogo normalmente ogni mercoledì e venerdì.
Questo ufficio è unito ai Vespri, ed è mediante la santa comunione che rompiamo il digiuno totale in cui ci troviamo dal pasto della sera precedente.

Venerdì
Il venerdì, la Grande Compieta è sostituita dalla Piccola Compieta con il canto dell’Inno Akathistos alla Madre di Dio.
 L’Inno Akathistos (Akathistos significa «durante il quale non ci si siede») sarà letto in quattro parti, nei primi quattro venerdì della Quaresima, accompagnato ogni volta dal Canone dell’Akathistos, cantato per intero. Il quinto sabato, all’Orthros, leggeremo l’Inno per intero, in una bellissima festa in onore della Madre di Dio.

Primo sabato di Quaresima: Sabato di san Teodoro Tirone o «delle Kolyva»

Domenica dell’Ortodossia:
Oggi la Chiesa celebra il «trionfo dell’Ortodossia», che commemora la vittoria sull’iconoclastia (eresia dell’VIII e IX secolo che tentò di sopprimere le sante icone e di proibirne il culto) e il ripristino della venerazione delle icone a Costantinopoli nell’843. Questa domenica, come quella che segue, rafforza i fedeli nella fede ortodossa, quale condizione per la realizzazione del mistero della salvezza. La venerazione delle icone è infatti un’affermazione della verità dell’incarnazione di Cristo e dunque una confessione di fede.

Divina Liturgia di san Basilio:
Durante tutta la Grande Quaresima celebriamo la domenica la Divina Liturgia di san Basilio (e non quella di san Giovanni Crisostomo). La preghiera dell’anafora di questa Liturgia è una ricapitolazione di tutto il mistero della salvezza, compiuto in Cristo.

 
9/3 – I 40 martiri di Sebaste
Questi valorosi martiri, che erano soldati romani sotto il regno di Licinio (308-323), confessarono Cristo rifiutando di sacrificare agli idoli, nonostante gli orribili supplizi a cui furono sottoposti. Morirono infine per il freddo, avendo trascorso la notte, nudi e scalzi, su uno stagno ghiacciato. Al momento della loro morte, dei soldati presenti al supplizio videro degli angeli porre corone splendenti sulla loro fronte. È così, nella gioia e nella speranza, che raggiunsero il loro amato Signore e Maestro.
(In qualunque giorno della settimana cada la festa dei Quaranta Martiri, vi si celebra la liturgia dei Presantificati.)
 

Sabato della seconda settimana: Sabato dei defunti
Durante tutta la Grande Quaresima, i sabati sono consacrati alla preghiera per i defunti. È la riscoperta essenziale della situazione di «questo mondo» in quanto sta morendo. Ma in Cristo la morte è stata distrutta dall’interno, è diventata essa stessa l’ingresso in una sovrabbondanza di vita: perché «la morte non è più».
Questa commemorazione prepara e annuncia il sabato della risurrezione di Lazzaro e il grande e santo Sabato, in cui vediamo il compimento della speranza della risurrezione che è nel più profondo della nostra fede. È la luce di queste due celebrazioni che dà pieno senso alla morte cristiana e alla nostra preghiera per i defunti.

Domenica di san Gregorio Palamas:
San Gregorio Palamas, arcivescovo di Tessalonica, difese l’Ortodossia contro una concezione troppo razionalista e umanista della vita spirituale, che negava la possibilità della deificazione e della partecipazione alla vita divina, proprie di una vita cristiana compiuta. Chiarendo la distinzione tra l’essenza divina, inaccessibile e imperscrutabile, e le energie increate, alle quali ogni cristiano è chiamato a partecipare, san Gregorio ridava tutta la sua forza alla teologia mistica dell’Ortodossia. Allo stesso tempo, mostrava che anche il corpo è chiamato a essere trasfigurato dalla gloria divina, come lo fu Cristo sul Tabor.
Quando, nel XIV secolo, la Chiesa condannò i nemici di san Gregorio e approvò i suoi insegnamenti, ciò fu acclamato come un secondo trionfo dell’Ortodossia; per questo tale celebrazione si colloca nella Quaresima, alla seconda domenica.

 
Terza domenica: Domenica della Venerazione della Preziosa Croce
Seguiamo Gesù che sale a Gerusalemme con i suoi discepoli. Intravediamo già la fine del nostro pellegrinaggio quaresimale e i bagliori crescenti della Pasqua.
Durante la prima metà della Quaresima, la Chiesa ci invitava a concentrare la nostra attenzione su noi stessi, a lottare contro la carne e le passioni, il male e tutti gli altri peccati.
A partire da questa domenica, è il mistero della sofferenza di Cristo, della sua croce e della morte a diventare il centro della celebrazione liturgica della Quaresima. La venerazione della Croce a metà Quaresima è una partecipazione gioiosa alla vittoria della Croce, celebrata non come strumento di supplizio, ma come trofeo invincibile di Cristo che con la morte ha annientato la morte.
Al Mattutino di questo giorno, la croce è portata in solenne processione fino al centro della chiesa, dove rimarrà per tutta la settimana e sarà venerata durante le funzioni.

 
25/ 3 – Annunciazione della Santissima Madre di Dio
«Oggi spunta l’aurora della nostra salvezza…», canta il tropario di questo giorno, una delle più grandi feste dell’anno. Dicendo «ecco la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola», la Vergine Maria riscatta l’umanità dalla disobbedienza della vergine Eva e collabora all’opera di Dio, dando carne al nuovo Adamo. Con l’arcangelo Gabriele salutiamo colei che è diventata più vasta dei cieli, poiché nel suo grembo portò il Creatore.

Domenica di san Giovanni Climaco
La commemorazione di san Giovanni Climaco, igumeno del monastero del Sinai e autore della «Scala del Paradiso», vero compendio di tutta la dottrina cristiana della vita ascetica e della lotta contro le passioni, ci permette di celebrare un modello di ascesi e di incoraggiarci, con il suo esempio, a rinnovare i nostri sforzi per ottenere la corona della vittoria.

Domenica di santa MariaEgiziaca
La commemorazione di santa Maria Egiziaca ci permette di celebrare un modello di pentimento e ci mostra la forza delle lacrime per ottenere il perdono e la riconciliazione con Dio.

Per un approccio che aiuti a conoscere meglio lo svolgimento della Quaresima e il suo significato, trovate qui la trascrizione di due conferenze su Radio Dialogue (radio ecumenica di Marsiglia) del reverendo padre Cyrille Argenti: lo svolgimento della Grande Quaresima e il significato della Grande Quaresima.

 

Fonte