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27 Aprile 2026

Comunicato AEOF – Appello dei vescovi ortodossi di Francia al rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario!

I vescovi ortodossi di Francia hanno tenuto la loro riunione periodica presso la sede dell’AEOF, nella cattedrale di Santo Stefano, mercoledì 22 aprile 2026, sotto la presidenza del metropolita Dimitrios di Francia, e hanno adottato il seguente comunicato.


All’ordine del giorno figuravano diversi argomenti relativi alla vita delle diocesi ortodosse in Francia e delle Chiese ortodosse nel mondo. Con padre Jivko PANEV, produttore delegato dell’AEOF per la trasmissione «Orthodoxie» di France 2, si è parlato anche delle discussioni in corso con le autorità riguardo alle condizioni di produzione di tale trasmissione. I lavori di redazione, da parte della Commissione liturgica dell’AEOF, dei due uffici sui santi della terra di Francia e sulla salvaguardia del Creato sono stati oggetto di una videoconferenza con padre André LOSSKY. Mons. Marc (ALRIC) ha presentato una relazione sulle cappellanie ortodosse negli ospedali. Padre Anton GELYASOV ha parlato delle cappellanie ortodosse negli aeroporti. Carol SABA ha presentato la sua relazione dettagliata sugli incontri che ha avuto, in rappresentanza dell’AEOF, presso il ministero dell’Interno, con i responsabili degli Uffici per i culti e la laicità, con la partecipazione di altri rappresentanti dei culti in Francia, nell’ambito dei gruppi di lavoro dedicati alle diverse declinazioni della laicità in Francia.

In occasione del tredicesimo anniversario del rapimento in Siria dei due ex metropoliti di Aleppo, il metropolita Paul YAZIGI (fratello del patriarca Giovanni X di Antiochia) e il metropolita siro Giovanni IBRAHIM, i vescovi ortodossi di Francia lanciano nuovamente un appello alle autorità francesi e internazionali affinché intervengano presso le autorità siriane e regionali per chiarire le circostanze di tale rapimento e il suo esito. La mobilitazione e le preghiere devono rimanere al massimo livello, nella speranza che i due gerarchi tornino sani e salvi dai loro cari e dalle loro Chiese.

I vescovi salutano la visita in Francia di Sua Santità il patriarca Bartolomeo I, che il 30 marzo 2026 è stato accolto come membro associato straniero dell’Académie des sciences morales et politiques. Questa visita è stata occasione di diversi incontri pastorali, culturali e diplomatici, nonché di colloqui di Sua Santità con le più alte autorità dello Stato in Francia.

La pericolosa situazione in Medio Oriente continua a essere una fonte di grave preoccupazione, a causa delle minacce che comporta per la sicurezza e la pace nel mondo. I vescovi esprimono la loro più viva inquietudine per i fatti di guerra che vi si svolgono, causando distruzioni massicce e innumerevoli perdite di vite umane, senza parlare della crisi energetica che provocano. I vescovi si appellano a tutte le coscienze universali e alle organizzazioni internazionali perché si ponga fine a questa spirale di violenza, ricordando e imponendo ai belligeranti gli imperativi del rispetto del diritto internazionale e, più in particolare, del diritto internazionale umanitario. La comunità internazionale non può permettere che il mondo sia governato dal «diritto della forza» invece che dalla «forza del diritto». Le popolazioni e le installazioni civili non possono essere prese di mira, quali che siano le motivazioni addotte dagli uni e dagli altri.

I vescovi esprimono parimenti la loro solidarietà a tutte le popolazioni civili che patiscono gli orrori della guerra. Condividono la sofferenza e sono particolarmente solidali con il popolo libanese, che subisce terribili sofferenze a causa degli atti di guerra che si svolgono sul suo territorio. Il Libano vede gran parte della sua popolazione civile spinta all’esodo interno in condizioni umanitarie insostenibili e disumane, e vede luoghi di vita e interi villaggi subire distruzioni massicce inaccettabili. Il mondo non può restare silenzioso e spettatore di fronte a simili violazioni flagranti del diritto umanitario internazionale. I vescovi invitano la Francia e la comunità internazionale a far cessare questi atti e ad aiutare il Libano a liberare il proprio territorio e a recuperare la piena sovranità. Rilanciano e sostengono l’appello alla donazione lanciato dal cardinale Jean Marc AVELINE, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza dei vescovi (cattolici) di Francia, per sostenere il Libano e la sua popolazione.

In sintonia con il comunicato del patriarca Giovanni X di Antiochia, primate della Chiesa ortodossa di Antiochia e di tutto l’Oriente, i vescovi ortodossi di Francia condannano le violenze che hanno preso di mira in Siria, nella regione di HAMA, il villaggio cristiano di Al-Suqaylabiyya. Pur preoccupandosi delle minacce sempre più vive che incombono sulla vita dei cristiani in Siria, i vescovi invitano la Francia a intervenire per garantire il rispetto dei diritti dell’uomo in questa regione e per permettere l’instaurazione duratura di una cittadinanza che rispetti i diritti fondamentali delle persone e di tutte le componenti della Siria, in particolare il diritto alla sicurezza, alla libertà e alla dignità della vita in tutte le sue forme e declinazioni.

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