Il vescovo Simeone (nome civile Gérard Cossec) è nato il 12 dicembre 1942 a Levallois-Perret, in Francia. È titolare di un baccalauréat scientifico, di un diploma di pedagogo e di disegnatore tecnico. Ha svolto il servizio militare dal 1963 al 1965.
Ha ricevuto una formazione teologica presso l’abbazia cistercense di Cîteaux e ha proseguito la specializzazione in teologia liturgica delle Chiese d’Oriente presso l’Institut catholique di Parigi.
È stato assistente sociale e consulente professionale per i disoccupati.
Nel 1979 è diventato ortodosso. Il 18 febbraio 1984 è stato ordinato lettore, poi suddiacono il 15 dicembre dello stesso anno. È stato ordinato diacono il 10 febbraio 1985 e tonsurato monaco il 15 febbraio 1986. In quell’occasione ha ricevuto il nome di Simeone, in onore di san Simeone il Nuovo Teologo.
Il 21 dicembre 1986 è stato ordinato ieromonaco. Sarà elevato alla dignità di igumeno il 12 febbraio 1988.
Il 1° agosto 1990, con la benedizione del suo padre spirituale, l’archimandrita Sofronio (Sacharov), discepolo di san Silvano del Monte Athos, ha fondato un monastero in onore di questo santo presso Le Mans, di cui è stato superiore.
Il 24 settembre 2000 è stato elevato al rango di archimandrita dal vescovo Innocenzo di Chersoneso.
Con una decisione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa del 12 ottobre 2007 gli è stato concesso un congedo canonico ed egli è entrato nell’Esarcato delle chiese russe nell’Europa occidentale in seno al Patriarcato di Costantinopoli.
Il 7 ottobre 2019 il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha accolto, su sua richiesta, l’Arcidiocesi delle chiese di tradizione russa nell’Europa occidentale in seno al Patriarcato di Mosca. Il Sinodo ha inoltre confermato di accogliere nella giurisdizione del Patriarcato di Mosca i chierici e le parrocchie dell’Arcidiocesi che ne manifestassero il desiderio. In conformità a questa decisione del Sinodo, «l’Arcidiocesi conserva il proprio modo di governo diocesano e parrocchiale, quale si è stabilito nel corso della sua storia, in particolare gli usi istituiti dal metropolita Eulogio, tenendo conto delle specificità dell’entità ecclesiale da lui guidata nell’Europa occidentale, e di alcune decisioni del Concilio del 1917-1918».
Il 24 gennaio 2020, dall’Assemblea generale dell’Arcidiocesi delle chiese di tradizione russa nell’Europa occidentale, l’archimandrita Simeone è stato eletto vicario dell’Arcidiocesi. L’11 marzo il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha ratificato questa decisione, conferendo al nuovo vicario il titolo di vescovo di Domodedovo.

