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31 Gennaio 2025

Visita pastorale di mons. Giovanni alla parrocchia della Santa Trinità (la Cripta) il 26 gennaio 2025

Domenica 26 gennaio, la parrocchia della Santa Trinità ha avuto la gioia della visita pastorale di Sua Eminenza il metropolita Giovanni di Dubna. Mons. Giovanni è stato accolto da padre Silouane, primo sacerdote della Cripta, da padre Charles-Vladimir, dal protodiacono Joseph, dal diacono Boris e da numerosi fedeli. Il coro diretto dal suo direttore Ivan Kedroff ha sostenuto la preghiera per tutta la Divina Liturgia presieduta dal nostro amato metropolita.

Poco prima della piccola entrata, il padre diacono Boris, per la sua dedizione alla parrocchia, è stato onorato del titolo di protodiacono con il diritto di portare una skufia di colore bordeaux. Axios!
E padre Charles-Vladimir, altrettanto devoto, è stato onorato della croce d’oro! Può anche portare il kamilavkion e il nabedrennik! Axios!

In questa domenica facevamo memoria dei santi nuovi martiri di Russia. Mai, nella storia della Chiesa universale, una persecuzione fu così grande, estesa nello spazio e nel tempo e ininterrotta come quella che infierì in URSS nel XX secolo. I martiri e i santi confessori donati allora dalla Chiesa russa si contano a decine di migliaia. Le autorità sovietiche procedettero allora ad arresti ed esecuzioni di massa.

«O Nuovi Martiri che avete percorso il cammino terreno confessando Cristo, con le vostre sofferenze avete acquistato franchezza; pregate Colui che vi ha fortificati, affinché, nell’ora in cui la prova verrà su di noi, riceviamo il dono divino del coraggio. Voi siete un esempio per quanti venerano la vostra impresa, poiché né l’afflizione, né il tormento, né la morte hanno potuto separarvi dall’amore di Dio.» Kontakion dei martiri e confessori di Russia, tono 2

«Il sangue dei martiri è seme di cristiani» diceva Tertulliano (circa 155 – circa 225).
«Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.» Lc 21,12-19 (Santi nuovi martiri)

L’omelia pronunciata da mons. Giovanni ha riguardato i santi martiri che hanno resistito e conservato la fede grazie alla santa preghiera del cieco di Gerico, ascoltata nel Vangelo del giorno (Lc 18,35-43): «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me». Il nostro cuore ha bisogno di questa preghiera per purificarsi. L’epistola di san Paolo a Timoteo e il Vangelo di questo giorno sono in perfetta concordanza. Poiché la loro comprensione permette di alimentare le nostre preghiere e le nostre meditazioni. Dio è amore e questo amore di Dio lo sperimentiamo custodendo questa preghiera nel nostro cuore. Viviamo in un mondo difficile, dove avere fede può essere un martirio. Abbiamo fiducia, come dice l’apostolo Paolo, in Colui che ci mostra la via: è proprio questo che tutti quei martiri hanno confessato. Siamo come quei martiri portatori di speranza e di fede! Non dimentichiamo il sacrificio di tutti quei martiri, vescovi, sacerdoti, laici, uomini, donne, bambini che hanno testimoniato per Cristo! Preghiamo anche per tutti i cristiani attualmente perseguitati e martirizzati in ogni parte del mondo!

 

Album fotografico

Dopo la Divina Liturgia, il clero e i fedeli si sono ritrovati attorno al nostro metropolita per un caffè festivo preparato dalle parrocchiane. Grazie a tutte e a tutti per questa bella giornata!

Armelle LG, segretaria del consiglio parrocchiale

  

Album fotografico

26 janvier 2025_ accueil de Mgr Jeanter

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