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28 Settembre 2026

Festa patronale del monastero della Natività della Vergine a Klausen nel 2026

Nel monastero ortodosso della Natività della Santa Vergine a Klausen si sono svolti uffici solenni e manifestazioni festive in occasione della festa patronale. In questi giorni di festa oltre trecento fedeli hanno visitato il monastero. Numerosi pellegrini venuti dal Lussemburgo, dalla Baviera, dal Belgio e da Parigi si sono radunati nella santa dimora. Gli stessi abitanti di Klausen, insieme a ospiti d’onore, sono venuti a condividere la gioia della celebrazione. La festa è diventata una testimonianza luminosa di unità cristiana, di comunione nella preghiera e di buon vicinato, unendo tradizione spirituale e modernità.

La Divina Liturgia della vigilia della Natività della Santa Vergine è stata presieduta dal nostro decano, l’arciprete Mikhaïl Bouk, assistito dal rettore della parrocchia, l’arciprete Timophey Kitnis, e dal sacerdote Arseny Savtchouk. Nel giorno stesso della festa patronale l’ufficio è stato presieduto dal rettore, in concelebrazione con l’arciprete Ioann, rettore della chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Lussemburgo.
Dopo l’ufficio divino, il rettore del monastero, il sacerdote Timophey Kitnis, si è rivolto ai fedeli e agli ospiti con un discorso di benvenuto. Ha accolto calorosamente tutti i presenti, sottolineando che le porte del monastero sono sempre aperte a chiunque cerchi sostegno spirituale, la protezione della preghiera e la pace della consolazione di Cristo.

L’attenzione particolare dei partecipanti ai festeggiamenti è stata attirata dagli interventi e dalla presenza degli ospiti d’onore. Il borgomastro della città di Klausen, il signor Jürgen Waide, ha sottolineato l’importante ruolo del monastero nella vita culturale e spirituale del comune, definendo simbolo di nuovi inizi le «porte aperte» della santa dimora, che superano le frontiere e uniscono persone di culture diverse. Il rettore della chiesa cattolica della Visitazione della Santa Vergine, padre Albert, ha espresso la sua gratitudine per l’ispirazione spirituale che la presenza della comunità ortodossa porta nella regione.
Dopo la preghiera comune della domenica, il programma festivo è proseguito con un concerto organizzato da uno dei cantori del coro del monastero, Arthur Rasin, musicista e violinista ben noto a Treviri.

Si è tenuta anche una fiera di beneficenza, organizzata con cura e amore dalla comunità delle suore del monastero. Le suore hanno preparato torte e dolci fatti in casa, nonché grigliate. L’intero ricavato della vendita di queste specialità al mercato sarà destinato al futuro abbellimento delle chiese del monastero.
L’evento centrale del programma culturale della festa è stata la presentazione del concept del futuro complesso museale: «L’Eredità di Klausen: l’apparizione della Santa Vergine, la fede e i destini delle famiglie von Spee e von Galen». La presentazione è stata condotta dalla curatrice del progetto museale, Elizaveta Kitnis.

Tra gli ospiti d’onore presenti alla presentazione del progetto del museo figurava un noto storico, il dott. Marco Brösch, direttore della biblioteca del Museo Gutenberg.

Il progetto di museo nel territorio del monastero prevede la creazione di uno spazio interattivo e inclusivo unico, in cui il patrimonio storico dal XVII al XX secolo — compresa la storia dell’antico monastero domenicano — si combinerà armoniosamente con le moderne tecnologie museali. Il complesso museale comprenderà una casa degli ospiti storica, il percorso all’aperto «Il Cammino della Santa Vergine», un «Pozzo del tempo» interattivo e una sala da tè dotata di un forno monastico.

 

Gli organizzatori e l’équipe del progetto intendono realizzare questa iniziativa di ampio respiro nell’arco dei prossimi due o tre anni. Il futuro museo promette di diventare un nuovo importante polo di attrazione per i pellegrini, i turisti e tutti coloro che si interessano alla ricca storia e al patrimonio spirituale di Klausen.

 

Arciprete Timophey Kitnis