«Ricevi da noi questo canto di addio, * Madre del Dio vivente; * con la tua grazia divina, portatrice di luce, * come con un’ombra coprici; * dona al popolo amico di Cristo * la vittoria e la pace, * alle anime nostre che a te cantano il perdono e la salvezza», Ode 9, tono 1, canone della festa.

Il 28 agosto 2026, giorno in cui la Chiesa ortodossa celebra solennemente la festa della Dormizione della Santissima Madre di Dio, Sua Eminenza il metropolita Giovanni di Dubna ha presieduto la Divina Liturgia nella cattedrale di Sant’Alessandro Nevskij di Parigi, circondato dal clero della cattedrale e alla presenza di numerosi fedeli.
Al termine dell’ufficio l’Arcivescovo si è rivolto ai fedeli basandosi sui testi liturgici degli stichirà cantati durante l’ufficio del mattutino. Il Metropolita ha sviluppato a lungo la visione teologica del posto centrale che la Vergine Maria occupa nell’Ortodossia, non soltanto come Madre di Dio (Theotokos), ma anche come figura compiuta della Chiesa. Monsignor Giovanni ha insistito sul messaggio di speranza che questa festa trasmette all’uomo contemporaneo: «Questa festa ci invita a vivere ogni giorno nella prospettiva dell’eternità, della speranza e della gioia di fronte alla morte».

Dopo la Liturgia, Sua Eminenza ha condiviso il caffè con i fedeli nella sala parrocchiale.

