Il Giusto vivrà per la fede
La vita dell’igumena del monastero della Presentazione della Vergine al Tempio di Orël (1866-1941)
La vita dell’igumena Alexia è una di quelle numerose esistenze spezzate dall’arrivo e dall’instaurazione del comunismo in Russia, che avrebbe potuto restare nelle profondità anonime della storia. Ma la storia è fatta spesso di casualità e, nel caso dell’igumena Alexia, essa viene dalla Francia.
Nel 2002 Jean Liamine, medico parigino di origine russa, riceve i membri di una troupe televisiva venuta dalla Russia, interessata alle composizioni liturgiche di suo padre. In quell’occasione fa loro scoprire un’icona di san Serafino di Sarov arrivata a Parigi, nel 1923, nei bagagli di sua madre, dal monastero di Orël.
Jean Liamine viene poi contattato dalle monache di Orël per saperne di più sul destino di quell’icona. È il punto di partenza di una minuziosa ricostruzione del destino di coloro che hanno fatto la storia del monastero all’inizio del XX secolo, e in particolare di quello dell’ultima igumena.
La storia di madre Alexia, restituita a partire da lettere, quaderni e documenti giudiziari, fotografie inedite o ricordi degli ultimi testimoni, rivela una donna la cui fede è rimasta incrollabile di fronte alla repressione. Il suo destino si confonde con quello di numerosi martiri, vittime della loro fedeltà religiosa. Quest’opera permette oggi al lettore di ascoltare questa voce che ci giunge con tutta la sua forza e la sua convinzione e che riflette la spiritualità cristologica di tradizione russa, nutrita dagli startsy di Optina.
Grazie al dottor Jean Liamine per la sua perseveranza nella pubblicazione di questa biografia di madre Alexia. Purtroppo è deceduto prima dell’uscita di questo libro, che aveva portato avanti con tanta fede e tanto amore.

